oratorio



L'ORATORIO


L'ORATORIO... è attenzione e sollecitudine per la cre­scita umana e cristiana della gioventù; è spazio, ambienti, attività... per gustare insieme la gioia di sen­tirsi famiglia di Dio anche nel tempo libero... fuori del "tempio".
L'ORATORIO, nato con i Fratelli delle Scuole cristiane nel 1500, sviluppatosi nell'800 grazie all'impulso dato­gli da D. Bosco è diventato "parrocchiale" ai primi del '900 con il Beato Mons. Ferrari, Vescovo di Milano.
Ogni cristiano attento e sensibile alla urgenza di evangelizzare il tempo libero dei giovani è chiamato a dare il proprio contributo... a mettere a disposizione dei piccoli i "doni" ricevuti da Dio...
La Vocazione comune alla "Missione" inizia qui, dentro la tua famiglia, alla porta di chi ti vive accanto, nel quartiere, nel paese... per allargarsi al mondo intero... L'Oratorio parrocchiale è luogo di missione per ogni cristiano impegnato...
Oratorio è:
Conoscere Gesù (Catechesi) vai alla pagina specifica
Vivere insieme (musica, cinema, teatro, turismo)
Giocare insieme (sport)
Pregare insieme (liturgia) vai alla pagina specifica

Mentre per l’attività liturgica e quella strettamente catechetica rimandiamo alle pagine specifiche di seguito elenchiamo solo gli Assistenti, gli Animatori  e le Attività:


LE ATTIVITA’

1. ATTIVITA' SPORTIVE: Calcio e  Tennis Tavolo
In programma: Atletica, Basket, Pallavolo e Minivolley
2. ATTIVITA' MUSICALI: Tastiera - Chitarra Classica e Rock
3. ATTIVITA'  ESPRESSIVE: Laboratorio teatrale - Coro liturgico  e  folkloristico
In programma: Scuola di Ceramica - Scuola di Taglio e Cucito     


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Due dozzine di rose scarlatte e Mia moglie è una santa, i due spettacoli portati in scena

L’associazione culturale e teatrale “Suaviter costruiamo il futuro” di Bracciano, festeggia San Luigi Gonzaga a Corchiano




Davvero bravi gli attori dell’associazione culturale e teatrale “Suaviter costruiamo il futuro” di Bracciano, che, giovedì 20 e domenica 23 Giugno, si sono fatti conoscere al pubblico di Corchiano. A rompere il ghiaccio, la prima sera, alla vigilia della festa di San Luigi, a cui è intitolato l’Oratorio parrocchiale del paese della Diocesi di Civita Castellana, è stato il gruppo dei ragazzi, con lo spettacolo Due dozzine di rose scarlatte, brillante commedia degli anni Trenta di Aldo De Benedetti, rappresentata impeccabilmente dai cinque giovani che si sono alternati sul palco. E’ toccato poi agli adulti dell’associazione, i quali si sono cimentati in una commedia dai toni veramente esilaranti: Mia moglie è una santa. Seppur un po’ meno incisivi dei giovani dal punto di vista recitativo, i sei aspiranti attori hanno puntato tutto sulla grandissima comicità degli avvenimenti e degli equivoci che si sono susseguiti ininterrottamente l’uno dopo l’altro, regalando agli spettatori una risata dietro l’altra. Ma, in realtà, “Suaviter” vanta addirittura un altro gruppo di attori, quello dei bambini, non ancora pronto per il grande debutto, ma che, siamo certi, viste le premesse, promette bene! Le due serate hanno aperto e chiuso i festeggiamenti dedicati al santo protettore dell’oratorio parrocchiale di Corchiano. Il 21 Giugno, infatti, giorno di San Luigi Gonzaga, dopo la solenne messa celebrata dal parroco don Claudio Monarca nella chiesa di San Biagio, adiacente l’oratorio, si sono esibiti i giovani allievi dei corsi di pianoforte e chitarra del Maestro Alessandro Achilli. Al termine del saggio, dal piazzale è stato fatto valore in cielo un bellissimo pallone aerostatico.
La regia di entrambi gli spettacoli presentati dal gruppo braccianese è stata curata da Stefano La Malfa, che ha anche recitato la parte del padrone di casa in Mia moglie è una santa, al fianco di Orsola D’Acunto, Otello Paoloni, Gianni De Cicco, Valerio La Malfa, Elena Galli e Annamaria Salvati. Alexander Lant, Martina La Malfa, Federico Gatti, Agnese Bonato e Simona Scullari, invece, sono  stati gli interpreti di Due dozzine di rose scarlatte. Questi giovani, affiatati e disinvolti nel vestire i propri ruoli, proprio come dei veri professionisti, hanno dimostrato come la disabilità possa essere tranquillamente integrata anche in campo teatrale: Simona Scullari, infatti, che interpretava il ruolo di Simona, un’amica di Rosina la domestica, è una ragazza costretta su una sedia a rotelle, che ha ben recitato assieme ai suoi compagni di scena. Azzeccate anche le scenografie, semplici ma dettagliate, curate da Carla Battistini. Ugualmente indovinati i costumi di Annamaria Salvati e le musiche, scelte da Manuela Ciferri. L’associazione “Suaviter”, che, come dice il nome stesso, si propone di “costruire il futuro piacevolmente”, ha fatto trascorrere piacevolmente due serate ai corchianesi che hanno voluto approfittare di questi dilettevoli appuntamenti, strappando loro tante sane risate e altrettanti applausi. A tutti gli aspiranti attori, più e meno giovani va un grosso incoraggiamento a continuare su questa strada ed a farsi conoscere ed apprezzare in tutto il circondario … e non solo! Il loro spirito costruttivo e di aggregazione è un ottimo esempio per tutti.

 Ermelinda  Benedetti



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